Credit agreements and over-the-counter derivative are increasingly giving rise to inte- grated operations. This dynamic allows us to observe the interest rate swap contract — widely recognized as a financial contract — from the perspective of banking legislation to the extent that it contributes to the credit function of credit agreement. The Court of Cassation addressed the issue of the applicability of the transparency legislation under Title VI of the Consolidated Law on Banking to interest rate swap contracts, specifically regarding the requirement of written form for contracts and the delivery of a copy to clients (Article 117 of the Consolidated Law on Banking). The adopted solution of radically excluding the relevance of the mentioned legislation with regard to irs contracts is not fully convincing, particularly in relation to “hybrid” economic transactions, i.e., transactions made up of several contracts (banking and financial contracts) that complement each other. In these cases, a unitary banking-type disciplinary treatment is desirable and more appropriate.

Contratti di credito e contratti finanziari derivati negoziati fuori dai mercati regola- mentati (c.dd. over the counter) danno vita sempre più spesso a funzionamenti tra loro integrati. In particolare, questa dinamica consente di osservare il contratto di interest rate swap — pacificamente annoverato tra i contratti finanziari — dalla prospettiva della disciplina bancaria, nella misura in cui esso contribuisce al dispiegarsi della funzione creditizia del rapporto cui è collegato. La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell’applicabilità della normativa di trasparenza di cui al titolo VI del Testo Unico Bancario ai contratti di interest rate swap, in particolare, dell’obbligo di forma scritta dei contratti e di relativa consegna di una copia ai clienti ex art. 117 t.u.b.. La soluzione adottata di escludere radicalmente la rilevanza della normativa citata con riguardo ai contratti di irs non convince pienamente, in particolar modo rispetto ad operazioni economiche “ibride”, ossia composte da più contratti che si integrano reciprocamente e normativamente collocabili nell’area di due settori differenti bancario e finanziario). In questi casi, infatti, è auspicabile e più adeguato un trattamento disciplinare unitario di tipo bancario.

Interest rate swap e contratto di credito: profili interpretativi e disciplinary applicabile

Andrea Carrisi
2023-01-01

Abstract

Credit agreements and over-the-counter derivative are increasingly giving rise to inte- grated operations. This dynamic allows us to observe the interest rate swap contract — widely recognized as a financial contract — from the perspective of banking legislation to the extent that it contributes to the credit function of credit agreement. The Court of Cassation addressed the issue of the applicability of the transparency legislation under Title VI of the Consolidated Law on Banking to interest rate swap contracts, specifically regarding the requirement of written form for contracts and the delivery of a copy to clients (Article 117 of the Consolidated Law on Banking). The adopted solution of radically excluding the relevance of the mentioned legislation with regard to irs contracts is not fully convincing, particularly in relation to “hybrid” economic transactions, i.e., transactions made up of several contracts (banking and financial contracts) that complement each other. In these cases, a unitary banking-type disciplinary treatment is desirable and more appropriate.
2023
Contratti di credito e contratti finanziari derivati negoziati fuori dai mercati regola- mentati (c.dd. over the counter) danno vita sempre più spesso a funzionamenti tra loro integrati. In particolare, questa dinamica consente di osservare il contratto di interest rate swap — pacificamente annoverato tra i contratti finanziari — dalla prospettiva della disciplina bancaria, nella misura in cui esso contribuisce al dispiegarsi della funzione creditizia del rapporto cui è collegato. La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dell’applicabilità della normativa di trasparenza di cui al titolo VI del Testo Unico Bancario ai contratti di interest rate swap, in particolare, dell’obbligo di forma scritta dei contratti e di relativa consegna di una copia ai clienti ex art. 117 t.u.b.. La soluzione adottata di escludere radicalmente la rilevanza della normativa citata con riguardo ai contratti di irs non convince pienamente, in particolar modo rispetto ad operazioni economiche “ibride”, ossia composte da più contratti che si integrano reciprocamente e normativamente collocabili nell’area di due settori differenti bancario e finanziario). In questi casi, infatti, è auspicabile e più adeguato un trattamento disciplinare unitario di tipo bancario.
contratto di credito, contratti finanziari derivati, contratti ibridi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12317/104344
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