Il contributo propone un commento della recente ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite di alcune questioni controverse in tema di arricchimento sine causa. Nello specifico, sono oggetto di indagine, alla luce degli snodi motivazionali delle S.U. del 2023, alcuni profili relativi alla operatività della tutela restitutoria ex art. 2041 c.c. avuto riguardo (i) al nodo ermeneutico concernente il se il difetto di forma scritta rientri o meno tra le cause di nullità per violazione delle norme imperative o per contrarietà all’ordine pubblico; (ii) alla questione dell’ammissibilità dell’azione ex art. 2041 c.c. ove il soggetto impoverito sia la P.A. e non un privato; (iii) al rapporto con la disciplina dell’indebito oggettivo.
Contratto amorfo della P.A. e ingiustificato arricchimento al vaglio delle Sezioni Unite
Maria Luisa Chiarella
2025-01-01
Abstract
Il contributo propone un commento della recente ordinanza di rimessione alle Sezioni Unite di alcune questioni controverse in tema di arricchimento sine causa. Nello specifico, sono oggetto di indagine, alla luce degli snodi motivazionali delle S.U. del 2023, alcuni profili relativi alla operatività della tutela restitutoria ex art. 2041 c.c. avuto riguardo (i) al nodo ermeneutico concernente il se il difetto di forma scritta rientri o meno tra le cause di nullità per violazione delle norme imperative o per contrarietà all’ordine pubblico; (ii) alla questione dell’ammissibilità dell’azione ex art. 2041 c.c. ove il soggetto impoverito sia la P.A. e non un privato; (iii) al rapporto con la disciplina dell’indebito oggettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


