Cosa significa, oggi, sentirsi capaci di includere? Questo volume affronta una delle questioni più rilevanti del dibattito sull’inclusione scolastica: la percezione di autoefficacia degli insegnanti. A partire dai risultati di un’indagine empirica condotta nel quadro del progetto PRIN "Evaluating School Inclusion", il testo propone di leggere l’inclusione non solo come principio normativo o insieme di pratiche, ma come esperienza professionale situata, che prende forma nelle condizioni del lavoro docente. Attraverso l’analisi delle relazioni tra atteggiamenti, formazione, esperienza e contesto organizzativo, emerge come il sentirsi (o non sentirsi) capaci di includere non sia un limite individuale, ma un segnale delle condizioni in cui l’azione educativa si realizza. La distanza tra mandato inclusivo e risorse disponibili rende visibili i disallineamenti tra principi dichiarati e pratiche effettive. L’autoefficacia inclusiva diventa così una chiave per leggere la qualità dei contesti scolastici e la sostenibilità dell’inclusione nel lavoro quotidiano. Il volume si rivolge a insegnanti, dirigenti, formatori e ricercatori interessati a comprendere, oltre le dichiarazioni di principio, cosa può rendere davvero possibile l’inclusione nelle scuole.
Mi sento capace di includere? Un’indagine sull’autoefficacia per l’inclusione negli insegnanti della scuola del primo ciclo
Pagano, U.
2026-01-01
Abstract
Cosa significa, oggi, sentirsi capaci di includere? Questo volume affronta una delle questioni più rilevanti del dibattito sull’inclusione scolastica: la percezione di autoefficacia degli insegnanti. A partire dai risultati di un’indagine empirica condotta nel quadro del progetto PRIN "Evaluating School Inclusion", il testo propone di leggere l’inclusione non solo come principio normativo o insieme di pratiche, ma come esperienza professionale situata, che prende forma nelle condizioni del lavoro docente. Attraverso l’analisi delle relazioni tra atteggiamenti, formazione, esperienza e contesto organizzativo, emerge come il sentirsi (o non sentirsi) capaci di includere non sia un limite individuale, ma un segnale delle condizioni in cui l’azione educativa si realizza. La distanza tra mandato inclusivo e risorse disponibili rende visibili i disallineamenti tra principi dichiarati e pratiche effettive. L’autoefficacia inclusiva diventa così una chiave per leggere la qualità dei contesti scolastici e la sostenibilità dell’inclusione nel lavoro quotidiano. Il volume si rivolge a insegnanti, dirigenti, formatori e ricercatori interessati a comprendere, oltre le dichiarazioni di principio, cosa può rendere davvero possibile l’inclusione nelle scuole.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


