L’osservazione della condizione nella quale si possono venire a trovare gli animali posseduti sollecita nella giurisprudenza il ricorso alla categoria della custodia quale parametro di riferibilità ‘oggettiva’ della res al soggetto, esplicitando, in tal modo, una visione giurisprudenziale che riconosce e tutela il possesso degli animali ove sussista e permanga il requisito della loro riferibilità sociale (in forza cioè di criteri correnti di valutazione della circostanza di fatto) al possessore, a prescindere non solo dal contatto corporale con essi quanto anche dalla materiale possibilità di controllo degli stessi. Nel contesto qui sintetizzato speciale interesse assume il criterio della consuetudo revertendi degli animali addomesticati ed allevati – che costituisce il precipuo oggetto della presente indagine – pensato dalla giurisprudenza romana quale strumento di straordinaria duttilità attraverso il quale valutare (a seconda delle specificità comportamentali e delle finalità di sfruttamento cui sono destinati) il permanere della custodia sugli animali che eunt et redeunt.
Consuetudo reventendi e allevamenti
Piro Isabella
2025-01-01
Abstract
L’osservazione della condizione nella quale si possono venire a trovare gli animali posseduti sollecita nella giurisprudenza il ricorso alla categoria della custodia quale parametro di riferibilità ‘oggettiva’ della res al soggetto, esplicitando, in tal modo, una visione giurisprudenziale che riconosce e tutela il possesso degli animali ove sussista e permanga il requisito della loro riferibilità sociale (in forza cioè di criteri correnti di valutazione della circostanza di fatto) al possessore, a prescindere non solo dal contatto corporale con essi quanto anche dalla materiale possibilità di controllo degli stessi. Nel contesto qui sintetizzato speciale interesse assume il criterio della consuetudo revertendi degli animali addomesticati ed allevati – che costituisce il precipuo oggetto della presente indagine – pensato dalla giurisprudenza romana quale strumento di straordinaria duttilità attraverso il quale valutare (a seconda delle specificità comportamentali e delle finalità di sfruttamento cui sono destinati) il permanere della custodia sugli animali che eunt et redeunt.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


