Il lavoro analizza la condizione delle persone con disabilità cognitive in Italia, soffermandosi sulle difficoltà legate alla continuità formativa e all’inserimento lavorativo dopo la scuola dell’obbligo. In assenza di un quadro normativo chiaro e di percorsi strutturati, molte persone con sindrome di Down rischiano isolamento sociale, regressione delle competenze cognitive e limitate opportunità professionali, spesso confinate ad attività manuali ripetitive. Il contributo evidenzia come la carenza di stimoli sociali e culturali possa compromettere autonomia e inclusione. In risposta a tali criticità, viene presentato il progetto europeo Byblios (2023-1-IT02-KA220-ADU-000161194), che trasforma le biblioteche scolastiche in spazi educativi inclusivi e professionalizzanti. Attraverso il coinvolgimento di due ragazze con sindrome di Down in un tirocinio come assistenti bibliotecarie presso l’Istituto Comprensivo di Spoltore, il progetto ha promosso competenze lavorative, partecipazione sociale e autonomia personale. L’esperienza viene proposta come modello replicabile di inclusione formativa e lavorativa in ambito scolastico e comunitario.

Biblioteche scolastiche e inclusione: il progetto Byblios come modello di buone pratiche

Chiara Fasciani
2026-01-01

Abstract

Il lavoro analizza la condizione delle persone con disabilità cognitive in Italia, soffermandosi sulle difficoltà legate alla continuità formativa e all’inserimento lavorativo dopo la scuola dell’obbligo. In assenza di un quadro normativo chiaro e di percorsi strutturati, molte persone con sindrome di Down rischiano isolamento sociale, regressione delle competenze cognitive e limitate opportunità professionali, spesso confinate ad attività manuali ripetitive. Il contributo evidenzia come la carenza di stimoli sociali e culturali possa compromettere autonomia e inclusione. In risposta a tali criticità, viene presentato il progetto europeo Byblios (2023-1-IT02-KA220-ADU-000161194), che trasforma le biblioteche scolastiche in spazi educativi inclusivi e professionalizzanti. Attraverso il coinvolgimento di due ragazze con sindrome di Down in un tirocinio come assistenti bibliotecarie presso l’Istituto Comprensivo di Spoltore, il progetto ha promosso competenze lavorative, partecipazione sociale e autonomia personale. L’esperienza viene proposta come modello replicabile di inclusione formativa e lavorativa in ambito scolastico e comunitario.
2026
978-88-590-4640-0
Disabilità cognitiva, Sindrome di Down, Inclusione sociale, Inserimento lavorativo, Biblioteche scolastiche
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12317/119760
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