Nella nota a sentenza si sottopone a critica la pronuncia della Cassazione, secondo cui, in tema di enti collettivi non societari costituiti nella forma dell’associazione non riconosciuta, la perdita della natura decommercializzata dell’attività esercitata e la conseguente qualificazione commerciale della stessa comportano che l’ente collettivo va qualificato alla stregua di una società di fatto se la predetta attività è svolta in comune da più associati, ai quali si applica, come ai soci, il regime di “trasparenza”

La sezione tributaria della Cassazione e la democraticità interna nelle associazioni sportive dilettantistiche

Aldo Laudonio
2025-01-01

Abstract

Nella nota a sentenza si sottopone a critica la pronuncia della Cassazione, secondo cui, in tema di enti collettivi non societari costituiti nella forma dell’associazione non riconosciuta, la perdita della natura decommercializzata dell’attività esercitata e la conseguente qualificazione commerciale della stessa comportano che l’ente collettivo va qualificato alla stregua di una società di fatto se la predetta attività è svolta in comune da più associati, ai quali si applica, come ai soci, il regime di “trasparenza”
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.12317/116141
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