L’Index for Inclusion di Booth e Ainscow (2008) rappresenta uno dei principali strumenti internazionali per guidare le scuole nello sviluppo di culture, politiche e pratiche inclusive. Nel contesto contemporaneo, caratterizzato dall’intreccio tra sostenibilità ambientale, trasforma-zioni digitali e pluralità comunicativa, la sua implementazione può essere potenziata attraverso un’integrazione sistematica della Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’obiettivo di questo contributo è proporre una declinazione specifica dell’Index per la disabilità sensoriale uditiva, con particolare riferimento all’educazione civica e alla formazione alla cittadinanza ecologico-digitale prevista dalla L. 92/2019. Lo strumento può essere ampliato, nelle sue tre sezioni, attraverso indicatori che permettano non solo di ripensare l’ambiente scolastico come ecosistema multimodale ma di valo-rizzare la LIS come risorsa linguistica e culturale capace di sostenere la partecipazione attiva di tutti, in coerenza con le normative nazionali sull’inclusione (D.Lgs. 66/2017; D.Lgs. 96/2019). Si propongono tre strumenti operativi, uno per ogni sezione dell’Index, da inserire nel PTOF 25-28 (L. 107/2015) e nel curriculo di educazione civica (L. 92/2019): costruzione di brevi video-policy in LIS, protocollo LIS per l’accessibilità ecologico-digitale, produzione di campagne civiche bilingui LIS/italiano sulla sostenibilità digitale e ambientale rivolte alla comunità. L’Index, così riformula-to, può sostenere una scuola realmente ecologico-digitale, dove la LIS non è un’aggiunta, ma una componente strutturale della democrazia comunicativa.
Implementare la LIS nell’Index for Inclusion: percorsi di cittadinanza ecologico-digitale per alunni con disabilità sensoriale uditiva
Verbicaro M.
;Oliva P.
2026-01-01
Abstract
L’Index for Inclusion di Booth e Ainscow (2008) rappresenta uno dei principali strumenti internazionali per guidare le scuole nello sviluppo di culture, politiche e pratiche inclusive. Nel contesto contemporaneo, caratterizzato dall’intreccio tra sostenibilità ambientale, trasforma-zioni digitali e pluralità comunicativa, la sua implementazione può essere potenziata attraverso un’integrazione sistematica della Lingua dei Segni Italiana (LIS). L’obiettivo di questo contributo è proporre una declinazione specifica dell’Index per la disabilità sensoriale uditiva, con particolare riferimento all’educazione civica e alla formazione alla cittadinanza ecologico-digitale prevista dalla L. 92/2019. Lo strumento può essere ampliato, nelle sue tre sezioni, attraverso indicatori che permettano non solo di ripensare l’ambiente scolastico come ecosistema multimodale ma di valo-rizzare la LIS come risorsa linguistica e culturale capace di sostenere la partecipazione attiva di tutti, in coerenza con le normative nazionali sull’inclusione (D.Lgs. 66/2017; D.Lgs. 96/2019). Si propongono tre strumenti operativi, uno per ogni sezione dell’Index, da inserire nel PTOF 25-28 (L. 107/2015) e nel curriculo di educazione civica (L. 92/2019): costruzione di brevi video-policy in LIS, protocollo LIS per l’accessibilità ecologico-digitale, produzione di campagne civiche bilingui LIS/italiano sulla sostenibilità digitale e ambientale rivolte alla comunità. L’Index, così riformula-to, può sostenere una scuola realmente ecologico-digitale, dove la LIS non è un’aggiunta, ma una componente strutturale della democrazia comunicativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


